Chuito Narvaez

- In memoria del pianista venezuelano scomparso nel gennaio 2006

di Gherson Maldonado


Nell’immagine vediamo uno dei primi viaggi della Dimensión Latina nei caraibi (all’incirca nel 1972), possiamo vedere Joseito Rodríguez, Elio Pacheco, José Antonio “Rojitas” y Chuito Narváez. (Cortesia di José Antonio Rojas “Rojitas”)


Jesús Chuito Narváez nasce a Margarita il 26 agosto del 1950, iniziandosi musicalmente come esecutore di strumenti a corda, come la Chitarra, il Cuatro e il Basso. Ha una predilezione per la chitarra, strumento con cui debutta con i “Los Tremendos” a La Guaira e sotto la direzione tutelare di Edgar Evers tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta. Nel 1971 “Las Famosas Estrellas Latinas” del compositore Cheo Palmar (gruppo per il quale passarono Canelita Medina, Joe Ruiz, Calavén, el Flaco Bermúdez, Cheo Navarro tra gli altri) realizzano un disco per il quale Chuito registra la chitarra in una delle faccie del 45 giri.

Nel gruppo “Los Tremendos” comprarono un piano affinché Chuito imparasse a suonarlo, fino a quando gli si presenta l’opportunità di sostituire Nano Ladera, il pianista dei Los Satélites, con i quali registra così l’ellepi “Saltando el Muro” nel 1972, disco che arrivò ai primi posti a NY, specialmente grazie al brano “Traicionera”.

La corpertina del secondo disco registrato con Los Satélites nel 1972. Cortesia di Eleazar Marrero (Colectivo Musical de Venezuela).

I “Los Satellites” di Cheché Mendoza dopo aver saltato il muro verso la popolarità con altre platee, viaggiano costantemente per consumare il successo negatogli in patria: uno di questi viaggiatori accaniti è proprio Chuito. Il continuo viaggiare gli impedì ovviamente di registrare completamente il primo disco della Dimensión Latina, in cui ci fu la necessità nel brano “Julia” di utilizzare il piano del professor Franklyn Suart o Eddie Frankie o meglio detto Tony Monserrat, che come un “pazzo serio” lascia a quel manipolo di matti che erano i membri della Dimensión Latina. Per questo al ritorno dal viaggio di Chuito ad Aruba, Curaçao e Bonarie deve prendere la difficile decisione di scegliere tra i Satélites (con i quali aveva registrato un altro disco: “Erupción”) e la Dimensión Latina. Lo stesso Cheché, disilluso dal poco affetto nella sua terra, lo convince ad andarsene con la Dimensión dove comincia una brillante carriera di 14 grandi periodi:





Arriviamo al 1979. La Dimensión Latina aveva patito l’uscita di Oscar D’León nel luglio del 1976; successivamente nel febbraio del 1978 esce anche Wladimir Lozano (per andarsene con Oscar), fino a ché poi dopo una serie di dicerie anche Chuito, assieme a Rodrigo Mendoza, abbandona il gruppo rispettando i contratti fino al giorno 15 di marzo, quando viene sostituito dall’eccellente pianista colombiano Samuel Del Real. I motivi della sua uscita si dovettero, secondo le sue parole, al fatto che si sentiva “messo in disparte quando partecipava alla maggior parte delle prove della Dimensión, anche con la presenza di Oscar D’León” senza ricevere mai la giusta riconoscenza.

Nell’immagine vediamo una delle prime foto della Dimensión Latina realizzate nella Birreria “La Distinción” nel 1972.

Chuito Narváez, assieme a Rodrigo Mendoza, forma l’ “Orquesta Amistad” nel mese di aprile del 1979, registrando tre dischi di grande durata: “Presente y Pasado” nel 1979, “El Poder de la Amistad” (1979) e “Calavén y yo” nel 1981, con il leggendario Negrito Calavén in sostituzione di Rodrigo che se n’era andato con “La Salsa Mayor”.

Con l’ “Orquesta Amistad” Chuito cambia la struttura e incorpora quattro trombe, due tromboni e il flauto del giovane Natividad Martínez. Una volta ha dichiarato lo stesso Chuito: “non sono saccente, perché non mi piace, però le mi aspirazioni sono arrivare ad avere una delle migliori orchestre e riuscire ad alternarmi con quelli a cui dicono di essere i migliori”; nel suo primo disco si succedono i due cantanti Rodrigo e Tito Gómez con uno dei loro grandi successi “Ritmo de Azúcar (1979).

In seguito rientra alla Dimensión Latina e registra “Producto de Exportación” nel 1984; “El Sonido Original” nel 1986; “Canto Para Ti” nel 1989. Nel 1992 registra un nuovo disco come leader pianista e arrangiatore “Chuito Narváez y su Orquesta”: “A mi hermana República de Colombia”. Si presentano i famosi problemi legali con la Dimensión Latina, dove i fondatori non possono utilizzare il nome per l’appropriamento di uno che non c’era e che ora c’è...

· Presentazione in un programma televisivo dove appaiono fra gli altri (Hungria Rojas al bongó, Rojitas alla direzione, Rubén Fajardo al trombone di destra, il timbalero sembra Robert Vilera, Rodrigo Mendoza y Cheo Valenzuela alla voce, Elio Pacheco alle congas e Chuito al piano.

Muore alla Guaira a 55 anni di età, lo scorso lunedì 16 gennaio 2006 a causa di una malattia del fegato, Pace ai suoi resti.





I nostri collaboratori


Un ringraziamento speciale a...
www.ConStile.org per avermi dato una mano enorme con questo nuovo stile!