Intervista a

Generoso Jimenez

di John Parker-Rees
Nella foto: Generoso Jimenez e sua figlia Regina


Nel Maggio del 1999 la leggenda cubana Generoso Jiménez ha rilasciato un'intervista per un documentario della televisione Inglese intitolato 'IL RITORNO A L'HAVANA '. Siamo orgogliosi di presentarvi, per la prima volta, l'intervista completa. Accompagnavano Generoso suo figlio e sua sorella, l'intervistatore era John Parker-Rees. Anche questa traduzione in inglese è stata fatta da John, e noi lo ringraziamo.

L'intervista è divisa in due parti e questa è la prima. E' stata registrata all'Havana nel mese di Maggio 1999. Ringraziamo la Ironhill Productions per l'uso di questa intervista e Passiondiscs.co.uk per l'autorizzazione a tradurla in italiano. L'intervista è sotto copiryght (c) Ironhill Productions. La traduzione in italiano, invece, è stata fatta da Mamma Salsera che ringraziamo per la collaborazione.

Generoso Jiménez trombonista, compositore, arrangiatore, leader.


Generoso, affettuosamente battezzato 'El Tojo' dai compagni musicisti, è nato il 17 Luglio 1917 a Cruces, Provincia de Las Villas, Cuba. Suonando il trombone ha fatto parte dell'autorevole Cuban Descarga Sessions registrata da Panart negli anni '50, ed è citato come maggior ispiratore da molti famosi trombonisi di salsa dei nostri giorni. Oltre che capo della sua grande band, egli è stato per molti anni compositore/arrangiatore per Benny Moré quando Benny era al massimo della sua popolarità con la sua 'La Banda Gigante De Benny Moré'. Egli ha anche lavorato con i grandi gruppi cubani di Chico O'Farrill, Obdulio Morales e Antobal's Cuban All Stars, tra gli altri. Gli arrangiamenti di Generoso della canzone 'Que Bueno Baila Usted' sono stati usati recentemente nel CD Afro-Cuban All-Stars. L'intervista si compone di due parti, questa è la prima. E' stata registrata a l'Havana nel maggio 1999. Un dovuto ringraziamento a Ironhill Productions per la concessione di questa intervista

John Parker-Rees: Generoso, puoi dirmi da dove pensi che derivi la musicalità del popolo Cubano ?

Generoso: Vediamo… c'è un misto. Deriva dai miei antenati, mio padre, mio nonno, mia nonna da parte di mio padre e dalla parte di mia madre c'è qualcosa di spagnolo. Mio nonno da parte di mia madre era spagnolo. Quindi ecco fatto. Sangue africano misto a sangue spagnolo, ed ecco qua.

JPR: Quale parte di musica deriva dall'Africa e quale dalla Spagna ?

Generoso: La madre di mio padre era spagnola, della Galizia e la madre di mia madre era africana, una schiava africana. Mio nonno, per liberarsi di questo problema, essendo lei una schiava, le ha dato i suoi due cognomi Garcia-Bareira. E quindi tutto ha avuto inizio da questa mescolanza. Quando avevo 7 anni sono andato a vivere con mio padre a l'Havana. Egli lavorava presso una ditta Herro de Bufo, e due volte alla settimana questa ditta organizzava un concerto - ma erano concerti di musica tradizionale; danza (è stata la prima musica che ho ascoltato), contra danza e danzon. Era l'autentica musica di Cuba ed io ho preso quella sonorità.

Il figlio di Generoso: Era un concerto o una "descarga"?

Generoso: Beh, puoi classificarla come "descarga" ma io li chiamo concerti perché c'era anche musica sinfonica, c'era musica lirica. C'era di tutto, ed io ho assorbito tutto. Man a mano che passava il tempo, io iniziavo a capire che cosa fosse realmente la musica Cubana. Mio padre era un gran improvvisatore di musica popolare Cubana. Mio zio era lo stesso. Quando mia madre e mio padre divorziarono, io tornai al villaggio dove ero nato, Cruces. L'insegnante della scuola locale, quando vide il mio cognome, mi chiese se aveva qualcosa a che fare con "Pucho" Jimenez. "E' mio padre", dissi io. Egli rispose "Siamo ottimi amici perché nel 1913 tuo nonno fondò la banda musicale del villaggio. Ti intendi di musica?" "Non so cosa sia", risposi. "Bene. Guarda, telefono a qualcuno dei miei colleghi al college", tra questi c'era Juan Castro Vázquez (sassofonista), ed egli mi portò dall'insegnante con la banda locale. Dieci anni più tardi Io suonavo il mio primo concerto con quel gruppo. Ora ero un musicista professionista. Nel 1931 il direttore diventò …

Regina: Ti ha fatto una domanda generale "Da dove ha origine la musica Cubana? " -Dopo uno scambio con la famiglia…

Generoso: Una cosa è legata all'altra. Perché i cubani sono così, creano qualcosa dal nulla, iniziò con il "Son", e da qui degenerò nel 'son con estribillo' , quindi il "son" adesso ha un "estribillo". Ognuno cantava il pezzo che all'inizio era "son" e poi un "estribillo". (cf JSR 'Black Music of Two Worlds' p96/7)

Regina: e che veniva chiamato "Guaracha Son?"

Generoso: No, quello era chiamato 'Son with Estribillo' o 'Son'… Adesso ce ne sono altri, come si chiamano ? …..'Son Montuno' che deriva dal paese dei cowboy con I loro 'tres' e la loro aguardiente (brandy), iniziano a suonare …(imita il ritmo).. la gente inizia a ballare …quindi aggiungono le parole dei campagnoli e Pum! Inizia la festa e loro cominciano a ballare! La Guaracha ha un pezzo in più che va avanti con un gran miscuglio di 'Son', e un pezzo di musica Nord Americana. Anche il Guaguanco ha un 'Son' nel cuore.

Il figlio di Generoso: Il Guaguanco non ha strumenti di metallo, solo tamburi.

Generoso: Giusto, convergono gradualmente, mentre sta suonando si aggiungono le trombe, lo stesso come il 'Son'. Vedi, 'Son' era suonato con una tromba, un tres ….era già un settimino, un settimino perché ce n'erano sette, una tromba, un tres, una chitarra, i bongos, tre corde doppio basso. Il 'Son' iniziava con "La botija" (brocca di argilla Africana usata come strumento musicale) che era seguita dalla "La Marimbula" (strumento derivato dal pianoforte africano) e "La Marimbula" dalle tre corde doppio basso.

JPR: Ti prego, continua a raccontare delle origini della musicalità.

Generoso: Deriva dalla natura. La natura è la padrona di tutto questo. Capisci ? Quando ho improvvisato per la prima volta. Ho iniziato a suonare un pezzo ma non lo suonavo dallo spartito. Ho aggiunto una nota, ne ho tolta un'altra, vedi … Quando Rene (?) è venuto a spiegarci che cos'era una composizione ci ha detto, "Vedi, tu sei un improvvisatore e non ha bisogno di moltissima educazione musicale. L'improvvisatore è al di là di tutto questo. Potresti aver memorizzato tutta la teoria musicale del mondo ed essere un pessimo compositore. Devi avere delle tue idee che arrivino solo dalla natura. Potrei improvvisare adesso e non so che cosa farò. Io inizio e le note emergono una dietro l'altra e tu ne sarai così assorbito e non vorrai fermare la musica. Las Descargas! C'era più improvvisazione a Cuba allora che oggi. Improvvisatori nati ispirati dalla natura. Lo illustrerò con una storia: Andai con Chico (O'Farrill) a Manzanillo e perdemmo il nostro trombettista. Laggiù trovammo un trombettista di 15 anni, si chiamava Alejandro Inocente Vivar, conosciuto come 'El Negro Vivar'. Dove alloggiavamo c'era un gruppo di giovani musicisti che facevano parte della banda del villaggio. Quando mi sentirono suonare, mi misero alle strette e mi chiesero di improvvisare e loro mi seguirono con i loro strumenti ed vorrei dire che 'El Negro Vivar' andò avanti ed è diventato uno dei migliori trombettisti improvvisatori del paese. Suonando ad orecchio, niente di più, ma ha avuto ciò che ha preso. Ce ne sono altri. Tu ascolti qualcuno improvvisare e non suona vero. Avevo un lavoro regolare che mi dava la libertà di fare altre cose che non influivano sul lavoro principale. Conosco già la scena, c'erano diversi trombettisti che improvvisavano veramente molto bene, chitarristi e siamo andati insieme, Pedro Justiz (Peruchin), Rolando Baró, Nino Rivera, Cachao, suo fratello che suonava il piano, Orestes 'Macho' Lopez, Tata Guines, Juanito Marquez, e molti altri, mio fratello Nemelio, Emilio Penas Vergas Terol, …. Richard Egues, veniva spesso da solo. Quindi, siamo andati insieme dalla parte opposta di La Vega, abbiamo attraversato la strada chiamata Progresso, quindi abbiamo approfittato di un programma su Radio Havana Cuba che era trasmessa all'estero. "Vediamo a chi tocca adesso ?, "E' il tuo turno ", "Quindi, ho iniziato a suonare il mio strumento facendo qualsiasi cosa, il pianoforte rimaneva di sottofondo con il suo ritmo, il sassofono, e quando è toccato a me mi sono inserito.

Regina: La Descarga è improvvisazione pura. Non è programmata. E' quello che ti viene in mente, è improvvisato.

Generoso: Non c'è niente di scritto. Niente di scritto. Ecco come sono nati. Più tardi ho registrato Descargas (El Trombón Majadero) ed ho dovuto scrivere la parte per timbales e tutte queste cose. Ma l'improvvisazione era libera (spontanea) non puoi scriverla.

Il figlio di Generoso: Voglio fare una domanda. Che cosa significa per te L'Alival?

Generoso: El Alival? Questo era il campo di Benny Moré. Era dove Benny Moré voleva sempre finire. Benny Moré poteva lavorare al Tropicana, in ogni altro nuovo cabaret di L'Havana e lui sarebbe sempre finito all'Alival dopo il lavoro. Questa è un'altra storia.

JPR: Tua figlia è la figlioccia di Benny Moré?

Generoso: E' una lunga storia. Tutto è cominciato quando ho incontrato Benny Moré per la prima volta. Stavo facendo un programma su Cadena Sur de Radio con l'Orchestra di Bebo Valdés. Bebo Valdés è il padre di Chucho (il pianista con Irekere). Stava promovendo il Ritmo Batanga e più tardi hanno iniziato ad invitare degli artisti stranieri. Era il mese di Luglio del 1952. A metà Luglio arrivò Benny Moré. Ci incontrammo su un autobus, io non ho dato nessuna importanza alla cosa. In seguito quando andammo per iniziare il programma, la prova, io uscivo dal camerino, ero vestito da poliziotto perché avrei dovuto suonare in concerto con la Police Band - mi ero cambiato ed ero uscito e Bebo Valdés disse: "Guardate, abbiamo Benny Moré".

Regina: Fammi spiegare. Quello che sta dicendo è che in quei giorni Benny Moré era famoso all'estero ma ancora largamente una faccia sconosciuta a Cuba. Era possibile che la gente avesse sentito la sua musica. Quindi quando gli fu presentato rimase sorpreso di vedere lo stesso uomo con il quale aveva chiacchierato fino a poco prima.

Generoso: Per cui, tornando a quel giorno. Il pubblico richiese una canzone che era molto popolare a Cuba, "Mucho Corazon" e Benny Moré chiese a Bebo Valdés "Chi può orchestrare quella canzone, perché ho promesso al pubblico che domani l'avrei cantata", e Bebo disse, "Vediamo… Generoso potrebbe orchestrare quel "numero de negocio" per te". Io dissi che non potevo farlo. Ma la matrigna di Regina, che per caso era li, gli disse "Dammi lo spartito. Ti prometto che domani potrai cantare il pezzo". Quindi Benny replicò, "Guarda, se riesci a farglielo fare ti prometto che battezzerò il tuo primo figlio, purché sia maschio. Ma ha dovuto mantenere la promessa con una femmina, la mia primogenita era una femmina ed anche la seconda! Tutte sane e belle. Presi quello spartito, ed aveva solo parti per tre trombe quando l'orchestra aveva sei trombe, tre tromboni, cinque sassofoni, congas, ecc. - era un gruppo tremendo. Non avevamo nemmeno la melodia, perciò mia moglie mi cantò la melodia che conosceva per averla sentita alla radio ed io iniziai a trascriverla, la finii ed il giorno dopo gliela diedi a brevi mano e così fu in grado di cantarla. Da quel giorno siamo diventati inseparabili. Quando Benny creò il suo gruppo, mi mandò un messaggio chiedendomi di raggiungerlo e di unirmi al gruppo. Benny era un grande. Così grande che non poteva essere seguito che da grande distanza. Fammi dire qualcos'altro. Egli dirigeva la sua orchestra senza saper leggere la musica. Per esempio, quando ebbe inizio la nostra storia ed io incominciai ad orchestrare I pezzi per lui avevo messo alcune condizioni; dovevano esserci quattro trombe e tre tromboni ed io avrei scelto "los metales" la sezione dei corni. Scelsi i migliori trombettisti del paese ed i migliori tromboni. Quindi mi ritrovai a dirigere l'orchestra ed anche questo fu un'improvvisazione. Ed uno dei primi tre o quattro arrangiamenti che feci per lui fu "Generoso, que bueno toca Usted." Lo registrammo, e mi capitarono alcune cose e il pezzo diventò famoso in tutto il mondo. Questa è stata la prova, questo era l'inizio. La prima volta che suonammo fu in Venezuela nel 1956 in un programma televisivo "La Manteca Carnaval. Andammo quasi come dei "guerriglieri" perchè avevamo perso sei, sette musicisti del gruppo. I musicisti dello studio non conoscevano il repertorio dell'orchestra. Perciò noi arrivammo ed il ragazzo ci incontrò per portarci a fare il programma televisivo. Quando arrivammo allo studio, facemmo una riunione per decidere cosa fare. Scegliemmo i numeri più facili. E dopo aver suonato i sei pezzi, ci siamo detti "Bene, che facciamo ora?" Decidemmo di fare una descarga ed improvvisare tutto quello che conoscevamo. Dicemmo al pianista "Johnny, dagli fuoco", lui iniziò a suonare e lo spagnolo che era il personaggio dell'orchestra si alzò ed iniziò a ballare, fece l'ultimo ballo veramente bene. Lui ballava suonando il guiro e Benny iniziò a cantare "Castellano que bueno baila usted (come balli bene), senor que bueno baila usted, senor que bueno baila usted" quindi mi fece un segnale ed io iniziai a improvvisare e lui iniziò a cantare "Generoso que bueno toca usted (Generoso come suoni bene), que bueno toca usted, que bueno toca usted" e sul segnale io aprii la bocca per cantare "Benny Moré que banda tienes usted (che gruppo che hai )" e si inserì il mambo (la sezione dei corni), il cameramen ballava, il pubblico nello studio ballava e quando calarono il sipario noi stavamo ancora suonando. Registrammo quel numero un anno e mezzo più tardi dopo averlo suonato a quel modo.



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