Intervista a

Giraldo Piloto

Intervista e traduzione: "La Chica", domande: "La Chica" e "Tommy Salsero"



Gerardo Piloto e


Quali sono gli artisti del passato di Cuba che ti hanno maggiormente influenzato, quali quelli stranieri?

Al primo posto le composizioni a cui mio padre ha lavorato assieme ad un altro autore, essi si fecero conoscere attraverso il binomio “Piloto y Vera”; siccome queste canzoni sono state cantate dai principali interpreti di Cuba degli anni ’50 e ’60, lo stile di ognuno di questi interpreti mi ha influenzato in diversi modi. Per esempio: lo stile “pilon” dell’orchestra di Pacho Alonso e il “mozambique” di Pello El Afrokan, mi ha colpito e influenzato il modello che ognuno di loro ha creato nella musica ballabile cubana. Le orchestre Aragón e Jorrín mi hanno colpito e influenzato per come hanno potuto associare le melodie romantiche alla musica ballabile di quegli anni. Però il gruppo che più mi ha colpito e influenzato dal primo momento che l’ho ascoltato è stato Irakere.

Cosa pensi del movimento della musica cubana contemporanea ?

Credo che il presente sia buono e di sviluppo, ma allo stesso tempo difficile. Noi musicisti cubani dobbiamo combattere quotidianamente contro un blocco culturale che non hanno gli artisti di un qualsiasi altro luogo del mondo.
È quasi impossibile che un’azienda di mercato discografico internazionale lanci un artista di Cuba.
Abbiamo avuto sfortuna in questo senso, però a volte questo permette a molte nostre orchestre di non dover essere dirette da produttori detentori di “ricette magiche per il successo”, o che le stesse aziende ci facciano una produzione per poi tenerla in un cassetto, spegnendo una qualsiasi possibilità di successo… Nonostante tutto ciò, ci piace andare negli altri paesi del mondo e trovare l’accoglienza che normalmente ricevono i nostri concerti dagli appassionati di musica cubana o di musica latina in generale, o dalle persone che per caso assistono a questi concerti e a partire da quel momento conquistiamo come “associati alla nostra musica”.

Oggi si usano molto le etichette “Timba” e “Salsa”; pensi sia giusto differenziare le varie epoche musicali con differenti termini musicali, come succede in altrei generi musicali, o è meglio usare i vecchi termini di Son, Guaracha, Rumba, Bomba, Cumbia, Samba, etc?

Mi pare che alla fine i termini “timba” e “salsa” rimarranno scritti nella storia della musica come gli altri termini che menzioni.
Per cercare una unione tra i latinoamericani e per non fare confusione tra i direttori dei festival o tra i discografici che non conoscano bene ciò di cui stiamo parlando, io non farei differenze. In verità si tratta di due stili distinti: volendo dare una spiegazione alle persone che non se intendano dell’argomento, è qualcosa così come essere della stessa famiglia, senza essere gemelli.
La timba è più aggressiva, nella percussione ha modelli molto diversi da quelli della salsa, rompe gli schemi che ha la salsa nella percussione, nel basso e nel piano.
Tutto ciò si mostra nei balli che continuano a crearsi, sviluppandosi e identificando i cubani e gli altri seguaci di questo stile nel mondo.

Quando componi pensi al riscontro che può avere nel pubblico o preferisci proporre una tua linea musicale, che eventualmente possa piacere al pubblico?

Io ho diversi tipi di composizioni:

- quelle che faccio su commissione;
- quelle che faccio perché mi ha illuminato una musa in un qualche momento e mi può portare qualsiasi tipo di idea;
- quelle che faccio pensando ai Klimax e ai ballerini;
- quelle che faccio pensando ai Klimax e al genere del latinjazz;
- quelle che faccio quando mi sento innamorato o colpito da un qualche fatto che mi capiti;
- quelle che faccio solo per me, non perché non voglia condividerle con altri, ma perché penso che non piacciano a nessuno.

Quello di mantenere la “mia linea” è buono, credo sia un “marchio d’autore” che permette di distinguersi per tutta la vita; anche se al momento credo di tenere “diverse linee musicali”.
E si, mi piacerebbe che i miei lavori piacessero sempre alla gente che li ascolta…



Klimax in concerto


Ti piacerebbe inserire nella tua musica uno spazio maggiore agli assoli dei musicisti, insomma più spazio alla musica o alla composizione e meno al canto?

Dipende dalla canzone o dal gruppo che sta suonando.
Se avessi un gruppo perfetto, con musicisti e cantanti perfetti, cercherei un equilibrio.
A Cuba ora abbiamo il problema che nei brani ballabili in generale ai ballerini non piace ascoltare gli assoli, a meno che non siano molto brevi, a differenza dell’Europa o di alcuni paesi dell’America, che quando ci sono gli assoli si crea i climax del concerto.

Con quali musicisti stranieri ti piacerebbe suonare o registrare un disco?

Con tutti quelli che siano disposti a “fondere” la nostra arte, però se mi chiedi per preferenze… per farne alcune…:

Stevie Wonder, Quincy Jones, Patitucci, Chick Corea, Sting, Earth Wind And Fire tra gli altri.
Tra gli italiani mi piacerebbe poter comporre per Laura Pausini o per Ramazzotti, dal momento che sono due idoli della gente di Cuba da anni.



Klimax in concerto


Cosa pensi del fenomeno del Reggaeton?

È lo stile del momento. Credo che tenga una forza spettacolare tra i giovani e i ballerini e anche se è carente di ricchezza ritmica, armonica e melodica, la sua semplicità si è guadagnata l’attenzione di tutto il mondo.

Pensi che il futuro della salsa sia nel boom del ballo che sta spopolando in tutto il mondo?

Si.
La salsa non ha maggior pubblico perché c’è molta gente che non sa come ballarla, e in questo includo Cuba.
Qua abbiamo bisogno delle accademie di ballo, che vediamo ogni volta con più frequenza in tutte i paesi del mondo, dove molti cubani e persone di nazionalità diverse insegnano come si ballano i diversi stili latini a persone di tutte le età.
A partire dal momento in cui le persone imparano, diventano consumatori irrinunciabili di salsa per tutta la vita.

Progetti futuri?

Lanciare entro gennaio 2006 il nostro primo dvd, per i 10 anni dei Klimax. In questo dvd abbiamo molti ospiti, tra cui Chucho Valdes, Mayra Caridad Valdes, Pupy e Mandy (di Pupy y Los Que Son Son), Leony (della Charanga Habanera), Roberton dei Van Van, Vania (ex Bamboleo), Calunga (ex Klimax ed ex Monolito), Cubanito 20.02, così come altri musicisti famosi come Alexander Abreu, Orlandito Sanchez, Amaury Perez, Yaroldy e El Fino. Ho anche cominciato a montare le canzoni nuove che saranno nel prossimo cd dei Klimax e che pensiamo di lanciare sul mercato durante il prossimo anno.



I nostri collaboratori


Un ringraziamento speciale a...
www.ConStile.org per avermi dato una mano enorme con questo nuovo stile!