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La collaborazione di Willie Colón e Rubén Blades alla Fania Records
di Joachim Satet
Traduzione a cura di Cafè Caribe, Mary e Daikil

Willie Colon:
Quando i due uomini iniziano a lavorare insieme Willie Colon
è già una star. Nato nell’Aprile del
1950 nel Bronx a New York inizia con la tromba a 12 anni per poi
passare al trombone a 14 anni quando mette anche insieme il suo gruppo,
Los Dandees.
Nel 1967, quando ha solo 17 anni, registra il suo primo album, El Malo, nel quale recita la
parte del cattivo ragazzo prendendo spunto dall’immagine del
gangster, un po’ come succede con certi rapper di oggi. Il
successo del disco è immediato. In generale il suono del
disco, con la registrazione un po’ sporca dei tromboni nella
sezione degli ottoni, era già caratteristico di
ciò che la salsa sarebbe stata, per essere precisi, 3 o 4
anni dopo.
Il cantante più giovane del gruppo era un portoricano
chiamato Hector Lavoe che ha preso parte alla registrazione di ben 10
album di Willie Colon fino al 1977 (circa uno ogni
anno!). Diventa quindi una vera e propria leggenda vivente continuando
con la sua carriera da solista prima che i problemi di droga lo
stronchino. A seguito di un’overdose, la leggenda vivente
diventa una leggenda troppo breve.
Nel 1977, comunque, anche Willie Colon era
diventato una star, ma non aveva più un cantante.
Così come per la sua personalità il percorso
artistico di Ruben Blades è meno
rettilineo. I suoi genitori ed i suoi nonni avevano già
percorso strade incredibili. Suo nonno paterno era inglese (il che
giustifica completamente la pronuncia del cognome Blades alla maniera
inglese così come fa lui stesso), mentre da parte materna
era della Louisiana. Le nonne erano, da parte materna, spagnole della
Gallizia, mentre da parte paterna colombiane. A parte questo
“mix” la madre di Ruben era cubana e suo padre
panamense. Sua madre era una cantante, pianista e attrice di drammi
radiofonici, mentre suo padre era bongocero e .. poliziotto.
Cantante in vari gruppi inizia allo stesso tempo i suoi studi alla
facoltà di Legge e Scienze Politiche
dell’Università Nazionale di Panama. Presto i suoi
professori gli proibiscono di apparire in concerto sostendendo che
questa non è una cosa seria per un futuro avvocato. Questo
però non gli impedisce di essere notato da Pancho
Crystal, il produttore di Richie Ray e Bobby
Cruz e di Joe Cuba.
Nel 1969 la condizione sociale di Panama era particolarmente
scombussolata quando l’esercito chiuse
l’Università. Approfittando del fatto che suo
fratello lavorasse alla Pan Am (una famiglia di grandi viaggiatori! E
di musicisti: un altro fratello, Roberto, nel 2002 ha vinto un Grammy!)
prese un biglietto per New York per il quale pagò 20 dollari.
Arrivato a New York usa il suo contatto con Pancho Cristal
per saldare fortemente il suo cammino nell’industria musicale
registrando, nel 1970, con Pete Rodriguez (non
“El Conde”, ma “El Rey del
Boogaloo”) l’album “From Panama to New York”
nel quale compone 9 titoli dei 10 che canta. Questi 9 pezzi tuttora
mostrano un buon numero delle caratteristiche che avrebbero
caratterizzato le future composizioni di Ruben così come il
suo modo di cantare. Ma il disco non ha nessun successo.
Ritorna quindi a Panama dove nel frattempo
l’Università aveva riaperto e finisce i suoi studi
di legge. In questo periodo la situazione della famiglia diventa
politicamente scottante e sono obbligati ad andare in esilio a Miami
nel 1973. Non desiderando di seguire la professione legale sotto un
regime militare, Rubén segue la famiglia nel 1974 per poi
tornare a New York lo stesso anno. In cerca di lavoro beneficia delle
raccomandazioni di Roberto Roena che
l’aveva sentito cantare a Panama per avvicinarsi
all’etichetta Fania Records
(l’unica etichetta che produceva salsa in quel periodo). In
un intervista del ’96 Rubén ricorda il dialogo
telefonico che segue:
- Salve, sono a New York e mi piacerebbe registrare qualche
pezzo.
- Purtroppo al momento non abbiamo bisogno di nessuno.
- Ah bene, avete bisogno di qualcos’altro?
C’è qualcosa di disponibile?
- Si, certo, cerchiamo qualcuno per la posta.
- Benissimo, mi piace!
Nel 1975 Ray Barretto cercava un buon cantante per
rimpiazzare Tito Allen che aveva appena abbandonato
il gruppo. Roberto Roena cercò di
convincerlo che il ragazzino nell’ufficio della posta cantava
molto bene e così Rubén divenne probabilmente il
primo cantante al mondo a passare un provino nell’ufficio
della posta di una compagnia di registrazione. Cantò
nell’album “Barretto”
e nella versione live immediatamente successiva con un altro cantante, Tito
Gomez.
Finisce così per registrare una delle sue canzoni con Willie
Colon, “El
Cazangero”, ispirato dalla musica brasiliana.
Canta questa canzone nell’album "The
Good, The Bad, The Ugly”, decimo album di Willie
Colon, ultimo della collaborazione con Hector Lavoe.
Una cosa da notare è che a quel tempo la sezione fiati del
gruppo che registrava includeva membri dei futuri Blues
Brothers.
Fine prima parte.
Arrivederci alla prossima puntata: "Metiendo mano".
Ringraziamo Salsafrance.com per averci
concesso l'autorizzazione a pubblicare e tradurre questo articolo





