Le recensioni de LaSalsaVive

Il concerto di James Brown a Forlì - 14/07/2006

a cura di Stefania "Animambo" Straface


In macchina, direzione Forlì, quasi non ci credo...
Sono stata 6 anni a Boston e mai ho avuto l’occasione di vederlo in concerto.... eppure lo ascoltavo sempre ed andavo a “Soul Partyes” (stupendi!!!) ascoltando musica soul, funk, R&B e “black”.
Naturalmente Mr. Brown era “presente” in ogni luogo.
Un personaggio che non solo ha lottato per i diritti dei neri in america, ma che ha fatto nascere il funk, il meadwife soul e l’hip-hop.
I miei amici afro-americans non credevano che una ragazzina bianca, italiana, potesse sapere tanto su un LORO idolo e ballare in modo trascendentale la sua musica e tutta la musica black in generale.
Come dice “The Godfather of Soul”: “Everybody’s got soul! Everybody doesn’t have the same culture to draw from, but everybody’s got soul.”
Chissà... sarà forse merito del mio papà che non faceva altro che mettere vinili di soul, funk e R&B quando io ero piccolina.... Ma una cosa è certa, la sua musica mi fa andare in brodo di giuggiole.

Finalmente avrei avuto l’occasione di vederlo e soprattutto di ascoltarlo dal vivo. Io e Paride arriviamo con un pò di anticipo (alle 20e20, l’inizio del concerto è previsto per le 21e30.. così dicono) per assicurarci dei posti in prima fila, per quella che è la terza tappa della rassegna "4live” organizzata nella piazza forlivese da Pavarotti International.



Il pubblico era veramente vario, da giovanissimi universitari vistosamente di sinistra a persone non più giovani che erano lì per riascoltare un mito del loro tempo.



Nel frattempo arriva anche la Chica... Che bello tra un pò inizia....



Una Band (che dice di essere stata scelta da Mr. Brown in persona... scusate ma io ci credo poco) apre il concerto. Marò che scempio e che noia. Sono anche bravi, ma non ci azzeccavano niente con il “Soul Brother No. 1”... proprio niente. Tutti voglio James fuori e loro a casa. Hihihihi

E’ la fine del loro show.....

Le luci si abbassano ed ecco che ad uno ad uno entra la band. Ma quanti sono?!?!?!

WOW!!!



.....: “Ladies and Gentlemen ......The James Brown Show!!!!!”

Queste le parole di un pittoresco presentatore, parte della band, che da inizio ad una vera e propria “Production” tipico dell’ “Hardest Working Man In Show Business”..

Più di 20 persone che entrano ed escono animando un palcoscenico che vibra e pulsa.

La Band di Mr. JB, i Soul Generals, è grandiosa (pensate addirittura che è ridotta in versione “oltreeoceano”!!).





....2 batterie, 1 percussionista, 2 bassi, 3 chitarre, , 2 sax, 1 trombettista, una voce di spalla, il presentatore, e le 4 coriste, le Bitter Sweets ....





.....il tutto diretto e sorretto dal mitico James (che entra dopo due esibizioni fantastiche di almeno 10 minuti del suo trombettista e di uno dei sax).



Come se non bastasse, ecco far capolino di tanto in tanto anche 2 ballerine, dagli addominali superscolpiti, una bionda e l’altra mora con una J e una B (una per natica) ricamate su pantaloncini inguinali.







Abituata a vederlo in videos degli anni 60 e 70 mi aspettavo di trovare un JB provato dai suoi 73 anni, si avete letto bene, 73!!!

Invece no, “Mr. Dynamite” (se pur più magro e visibilmente invecchiato) sta mettendo su uno show degno della sua fama.





Ricco e megalomane, istrione, provocante, esaltato ed esaltante, la sua personalità altamente carismatica sta venendo immediatamente fuori.
Naturalmente le sue performance di ballo sono minori rispetto agli anni 70 ma ci vuole comunque intrattenere e divertire con i suoi mitici “slide steps”, con le acrobazie e giri con la stecca del microfono e con gli “hammy staging”.

La sua voce secca e roca declama sermoni sessuali e politici.
Uno stile vocale intenso e sofferto, derivato dagli shouters, ma più vicino al “cry” (pianto) che allo “shout” (urlo), uno stile conversazionale, spezzato da gemiti lascivi, bestemmie viscerali e aneliti sgolati.







La band lo accompagna, non ignara dei ritmi latini, con riff ossessivi, spesso su un accordo solo, con il contrappunto teso dei fiati e con occasionali interludi di blues.







Si stanno eseguendo i brani più famosi con arrangiamenti “nuovi”, sensuali, arcani e viscerali: “”“Paps’s got a brand new bag”; “Say it loud”; “I’m black & I’m proud”; “Please, please, please”; “Sex Machine”; “Living in America”; “It’s a man’s man’s man’s world”; “Ain’t it funky now”; “I’ll go crazy” e altri.....

E’ senza dubbio un concerto bellissimo ed io non riesco a stare ferma, ballo, urlo, canto e interagisco con loro. Troppo bello!!!

La folla è in delirio...

Nonostante una sua vita privata, gravemente compromessa dai suoi eccessi, James Brown rimarrà per tutti noi quella pietra miliare della musica che è diventato, un'icona che ha attraversato diverse decadi e affascinato diverse generazioni e questo concerto mi rimarra indubbiamente nel cuore.

Grazie Mr. Brown!





I nostri collaboratori


Un ringraziamento speciale a...
www.ConStile.org per avermi dato una mano enorme con questo nuovo stile!