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Le recensioni de LaSalsaVive

Ray Pérez y Los Dementes – Le raccolte disponibili su CD


Ramón “Ray” Pérez nasce nel ’38 a Barcelona, Venezuela, in una famiglia dove il suo stesso padre è musicista; cresce ascoltando le radio cubane e portoricane e dopo essersi trasferito a Maracáibo per studiare vari strumenti si specializza nel pianoforte fondando nel ’65 Los Dementes (letteralmente: “I Pazzi”).
Nonostante il panorama musicale del Paese vedrà emergere bande importanti come la Dimensión Latina, Federico Betancourt y su Combo Latino, Sexteto Juventud e Los Satélites, la sua è la prima ad assumere i connotati tipici delle orchestre newyorchesi dell’epoca: marcato uso dei tromboni, “dilatazioni” pianistiche e largo spazio dato all’improvvisazione.
Durante la sua carriera firma numerose composizioni e riarrangia alcuni brani tradizionali secondo il suo stile personalissimo, che è una vera e propria impronta musicale, assolutamente inconfondibile, un genere musicale a sé stante come si addice ai grandi artisti; gli LP noti sono 35 (vedi link a fondo pagina) di cui uno ristampato su CD, mentre quelli “ignoti” sono (a detta dei bene-informati) almeno 3, e le raccolte su CD sono per il momento 5. Vari sono stati i nomi delle orchestre di Ray Pérez; subito dopo l’esordio sotto il nome di Ray Pérez y su Charanga ci furono Los Dementes, poi Los Calvos, Los Kenya, Ray Pérez y su Orquesta, Los Casabe e infine di nuovo Los Dementes: infatti è ancora con quel nome che il 9 Dicembre 2005 Ray Pérez si è presentato in pubblico per suonare alcuni suoi brani storici durante una sorta di amarcord salsero venezuelano. “Oltre al nostro paese, la Colombia, il Messico, l’Italia e la Spagna sono i migliori mercati per i Dementes” ha dichiarato Ray, che ha continuato dicendo che “Le cose più importanti della mia vita sono le mie canzoni, i miei figli e i miei nipoti”, e ha concluso annunciando progetti interessanti per il 2006… Decisamente la raccolta cui sono più legato affettivamente è questa: Lo Mejor



Il mio primo disco di “Salsa Dura”, 14 brani, ormai completamente consumato dagli ascolti, contenente canzoni tutte decisamente ballabili da un pubblico che ami la salsa frizzante, con variazioni che si prestano ad essere “interpretate” e con dei marcati accenti ritmici sia sull’uno che sul due: quando ballo su Pa’ Puerto Rico e Pa’l 23, a me sembra di saltellare! C’è peraltro spazio anche per canzoni a ritmo meno sostenuto e dai toni melanconici come la bellissima Emae Mae, canzone manifesto di Lasalsavive.org: “Lo malo de ese mundo es ser diferente, y si tú eres cuerdo te dicen demente” e ancora: “Emae mae, yo vengo aqui a hacer justicia de quien ha sido olvidado, como el grande Arsenio Rodríguez” Basterebbe solo questo disco – giustamente intitolato “Lo Mejor” – per approcciarsi in maniera abbastanza completa al sound di questa fantastica banda di Vera Salsa.




A chi volesse approfondire la conoscenza di questo poliedrico artista, suggerisco in seconda battuta un’altra raccolta di 11 brani dove la sua salsa si presenta con connotati più vari rispetto al concetto di “salsa dura”: Anabacoa







Qui è contenuta, tra le altre, la celebre Trigueño Cintura, lunga e intensa composizione del pianista che si estende su ben otto minuti e sedici secondi, un classico da “fine serata” quando la sequenza frenetica è superata, e che rende bene l’idea dell’altro aspetto di Ray Pérez, quello dell’improvvisazione; dopo una breve intro, il piano attacca il classico giro di guaguancó, a cui si aggiunge il trombone, poi ecco il primo blocco e… parte l’estribillo: “Destrozando el piano viene/aqui el Trigueño Cintura/es más salsa que pescao/tiene mucha sabrosura” Non passa molto tempo è si è già in piena improvvisazione, con Ray da solo al piano che dialoga con l’orchestra e non solo (“Concierto en sol tenido/para tí/mulatona”) fino ad un blocco ed una ripartenza con sempre crescente intensità… Decisamente, una delle più belle canzoni che si siano mai composte in Salsa. Su questo CD c’è anche spazio per un’altra lunga e coinvolgente composizione di Ray, Canto a Madeira, così come per un’altra scritta insieme a Julio Carvajal e dedicata a uno dei cantanti storici dell’orchestra ossia Perucho Torcat: Canto A Un Sonero; vi sono poi splendide versioni di Moliendo Café e Anabacoa, nonché quattro salse stile Dementes.



Sempre in ordine cronologico, la terza raccolta che consiglio è Pura Salsa:



Qui si ritorna al ritmo duro e puro, e il titolo non poteva esser più azzeccato! Si comincia subito con Vete De Mi Vida (La Suegra) e si continua poi con bombe ritmiche come la nota Mi Salsa Llego, la tremenda Piña e Melon, etc etc e tantissime altre da far infiammare una pista di salseri scatenatissimi. In questo CD di 16 brani c’è spazio anche per una guajira (che strizza l’occhio sia nella musica che nel testo al Raton di Cheo Feliciano, dove Ray mette però come protagonista la sua perra), due boleri, un montuno, due descarga da infarto e una terza “accessibile” al ballo, un boogaloo e un lento guaguancó che poi si trasforma in salsa al fulmicotone, con divagazioni pianistiche che si avventurano nel classico e poi ritornano in descarga. “Bailando mi guaguancó/mira lo que sucedió/estaba yo en el ambiente al compas del bongó/porqué lo que yo quería es bailar mi guaguancó/de pronto sentí un sabor/y el ritmo se me cambió/me lo cambiáron!/me lo cambiarón a salsa/bailando guaguancó/mi montuno!” Detto questo, direi che “Pura Salsa” può anche essere una valida alternativa a “Lo Mejor” per cominciare il proprio viaggio all’interno dei Los Dementes. Quarto CD con 18 brani: El Tiempo Pasa Pero Mi Salsa Llego:



Ray Perez & Teo Hernandez live Don Chisciotte Mi salsa llego





Qui le atmosfere e i ritmi sono vari, si spazia perfino ad arrivare alla cumbia! Tra le salse, si distinguono la melanconica Lo Que El Abuelo Cantaba con la voce di Teo Hernandez, e la potente El Perico che fa il verso alla nota “Quitate De La Vía”, dove però il mezzo che investe il malcapitato è un camion invece del treno: “La calle estaba desierta y el Periquito salió a pasear/salió en el medio de la calle y toda la gente comenció a gritar/apártate de la calle Perico!/dame la patica Periquito/pobrecito Periquito/que lo ha pisado un camion/buscaron a un doctor/que lo mandó a la policia/el Perico estaba ebrio/un Perico borrachon/dame la patica vamonos pa’ España!” Si prosegue con l’allegra Justo Brito Y Juan Tabare cantata da Orlando Rivas e un bellissimo guaguancó cantato dallo stesso Ray, Muchacho Barrigon: “Muchacho Barrigon/no puede caminar/si no toma chocolate/no come pan/pan, pan, pan y chocolate” Altri brani degni di nota sono la versione “tranquilla” di Pa’l 23, mentre Golpes De Pecho è esattamente Emae Mae col testo cambiato e cantata da Teo Hernandez, e Hierro è un bellissimo montuno, anch’esso firmato e cantato da Ray.



Ray Perez toca Muchacho Barrigon (pan y chocolate)



Esiste una quinta raccolta su CD:



Il suo acquisto diventa utile (e per me lo è!) in considerazione della presenza di 5 frizzanti salse in stile Dementes ossia Brujería, Santa, a’ La Cola, Al Trigueño, Hoculele II ma soprattutto di uno dei più bei guaguancó che conosca: Guaguancó En New YorkMi guaguanco en Nueva York/el guaguanco en Nueva York/tiene su cuna hermano/porque aqui todos gozamos/con este ritmo cubano/mi guaguanco viene arro.../viene arrolando al bolero/la guaracha y son guajiro/si supieras compañero/que mi guaguanco mi guaguanco/es un rico rico guaguanco/no es un son ni una guaracha/por eso yo vacilo aqui/de este rico rico guaguanco/mi guaguanco llego/con un swing con un swing/un swing un swing un swing un swing/que yo traigo aqui.../mi guaguanco llego con canelita…” Per finire; Ray Pérez è un genio della salsa, e la sua lunga discografia lo testimonia: mi domando sempre come mai non abbia raggiunto anche all’estero il riconoscimento che ha vissuto nel suo Paese, il Venezuela. Mi rallegro però del fatto che l’Italia è uno dei quattro Paesi dove la sua musica è apprezzata e suonata, e resto in attesa delle novità annunciate per il 2006.

per la discografia (quasi) completa clicca qui:

By Claudio “Dudu”


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Un ringraziamento speciale a...
www.ConStile.org per avermi dato una mano enorme con questo nuovo stile!